L'Italia è una Repubblica laica e aconfessionale, priva quindi di una religione ufficiale. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani, all'interno del proprio ordinamento.
– Uno Stato può essere definito « laico » quando non fa propria una morale di matrice religiosa (derivata da una fede). In quest'ottica, esso si contrappone allo Stato « clericale », in cui i precetti propri di una fede sono seguiti dallo Stato medesimo e diventano vincolanti per tutti i consociati.
Dal 1948 la Costituzione Repubblicana garantisce, nell'articolo 3, l'uguaglianza degli individui a prescindere dalla religione, il che rappresenta l'abolizione della religione di Stato in Italia; a ciò si giunse ufficialmente con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984 (Protocollo addizionale, punto 1) e con la ...
In che senso oggi si parla di Stato laico e di scuola laica?
La Scuola, per esempio, è laica se rifiuta ogni influenza dell'autorità religiosa e ogni dipendenza da principi o confessioni religiose. Uno Stato, infine, è laico se funziona indipendentemente da ogni autorità ecclesiastica.
Il ruolo di uno Stato che si professa solo laico è proprio quello di rendersi parte attiva per garantire che nessuno imponga la propria visione del mondo agli altri. I principi laici al quale deve informarsi l'azione statale non devono essere mutuati da alcuna religione, ma dal diritto positivo.