Le visite specialistiche sono considerate malattia?

Domanda di: Joey Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026
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Sì, le visite specialistiche possono essere considerate malattia a tutti gli effetti, consentendo l'assenza dal lavoro con la relativa tutela economica e giuridica (periodo di comporto). Questa assenza è giustificata da un'attestazione medica o della struttura, che deve coprire anche i tempi di percorrenza. In alcuni contratti o casi, tali assenze sono gestite tramite permessi specifici (es. 18 ore annuali) o ferie.

Quante ore spettano per una visita specialistica?

Ai dipendenti sono riconosciuti specifici permessi per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, fruibili su base sia giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore annuali, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro. 2.

Visita medica vale come malattia?

Anche dopo l'entrata in vigore del D.L. n. 112 del 2008, l'assenza per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici (ricorrendone i presupposti) è imputata a malattia.

Come richiedere la malattia per una visita specialistica?

Come per la malattia ordinaria, per giustificare l'assenza è necessario presentare l'apposita documentazione. Spetta alla struttura o al centro medico nel quale è stata effettuata la terapia, quindi, trasmettere telematicamente all'Inps la certificazione relativa.

La visita specialistica è retribuita?

La richiesta più conveniente per sostenere la visita specialistica, senza problemi di trattenute stipendiali o di recupero di ore, è senza ombra di dubbio il permesso retribuito ai sensi del comma 2 art. 15 del CCNL scuola.

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