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Chi ha i 24 CFU deve prendere anche i 60 CFU?
Il nostro esperto di normativa scolastica Lucio Ficara ha aggiunto: “Per chi ha i 24 Cfu sono previsti dei corsi per raggiungere i 60 Cfu, integrandone altri 36. Chi ne ha 30 può aggiungerne altri 30.
Da quando entrano in vigore i 60 CFU?
È imperativo che gli aspiranti insegnanti si familiarizzino con i requisiti previsti per acquisire 60 CFU. Inoltre, l'entrata in vigore di questa nuova normativa è fissata per il 1° gennaio 2025.
Chi è esonerato dai 60 CFU?
Ci sono infatti determinate categorie che verranno esonerate da tale acquisizione. In primis, coloro che sono precari, ma hanno cumulato almeno tre anni di servizio nell'ultimo quinquennio potranno evitare di acquisirli, in quanto per loro non sono obbligatori.
Cosa succede dopo il 31 ottobre per i 24 CFU?
I 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 sono uno dei requisiti di accesso al primo concorso della fase straordinaria, atteso per settembre. I 24 CFU costituiranno la base per arrivare ai 60 CFU previsti come standard per il conseguimento dell'abilitazione.
Cosa succede con i 60 CFU?
I 60 CFU rappresentano un vero e proprio lasciapassare per entrare nelle graduatorie. Secondo la legge n. 79 del 29 giugno 2022, i precedenti 24 CFU verranno sostituiti dai 60 CFU, ma è importante sottolineare che fino al 31 dicembre 2024 sarà ancora possibile utilizzare i vecchi 24 CFU.
Quando verranno aboliti i 24 CFU?
La legge n. 79 del 29 giugno 2022 ha introdotto la Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, che ha abrogato i 24 CFU e introdotto un nuovo percorso di formazione abilitante di 60 CFU.
Come si ottengono i 60 CFU per l'insegnamento?
Essenzialmente, si tratta di percorsi universitari abilitanti per la formazione iniziale degli insegnanti, simili ai precedenti 24 CFU, che erano stati istituiti con il decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2017, e diventati un requisito di accesso fondamentale e imprescindibile al concorso ordinario.
Quando scadono i 24 CFU?
14 ottobre 2022 - Scadenza per il riconoscimento dei 24 CFU - a.a. 2022/23.
Come conseguire i 24 CFU velocemente?
Per ottenere i 24 crediti formativi per insegnamento basta frequentare appositi corsi di studio spesso offerti proprio dalle università telematiche. I corsi devono essere sempre erogati da un'università riconosciuta dal Ministero e, quindi, autorizzati dal MIUR.
Come farsi riconoscere i 24 CFU dall'università?
Se si possiedono già i 24 CFU nelle materie antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche bisogna richiedere il rilascio del certificato da parte della segreteria universitaria. Questo è il caso che riguarda soprattutto i laureati in corsi di Laurea umanistici, come ad esempio Lettere.
Chi ha i 24 CFU è abilitato?
I 24 CFU costituivano semplicemente un “requisito di accesso” necessario per la partecipazione ai concorsi, alle graduatorie provinciali per le supplenze (dal 2020) e al corso di specializzazione per il sostegno (c.d. TFA sostegno). I 24 CFU non costituiscono invece abilitazione all'insegnamento.
Da quando i 24 CFU diventano 60?
Fino a questa data, chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 potrà comunque sfruttarli, completando però l'acquisizione dei crediti richiesti e arrivando ad acquisire i 60 CFU previsti dalla Riforma Bianchi.
Quanto costa il 24 CFU?
Costo totale percorso 24 cfu = 500 € 12 cfu da acquisire in modalità telematica; n. 12 cfu in presenza.
Quanto costano i 60 CFU?
Percorso 60 CFU: costi Secondo quanto stabilito dal Decreto 60 CFU, è previsto un costo massimo di 2500 euro per partecipare al percorso 60 CFU. Questa cifra rappresenta il range di prezzo, che varia da 2000 euro a 2500 euro, per ciascun aspirante docente.
Come abilitarsi all'insegnamento nel 2023?
A partire dal 2023, gli aspiranti docenti devono conseguire l'abilitazione all'insegnamento partecipando ad appositi percorsi universitari abilitanti. Si tratta di corsi a frequenza obbligatoria e prevedono il conseguimento di 60 CFU o CFA con prova finale.
Cosa cambia tra 24 e 60 CFU?
Cosa cambia dai 24 CFU ai 60 CFU Sostenere che i 60 CFU hanno semplicemente preso il posto dei 24 CFU a seguito della Riforma Bianchi rappresenta una semplificazione che non tiene conto delle specificità dei due percorsi formativi. Essi differiscono non solo nelle loro strutture, ma anche negli obiettivi perseguiti.
Cosa succede se si superano i CFU?
Niente di grave, può succedere. Se hai frequentato tutti i corsi previsti dal tuo piano-carriera puoi presentare la domanda di tesi anche se hai più di 180 crediti. I corsi che ti avanzano potrebbero essere utili per una specializzazione, per un dottorato o semplicemente per la tua conoscenza personale.
Chi ha i 24 CFU deve fare i 5 CFU?
Chi possiede i 24 CFU può utilizzarli per sostituire la formazione universitaria dei 5 CFU? Si ritiene di no. Occorre fare riferimento al DM 108/2022 che specifica le attività formative universitarie per l'ottenimento dei CFU richiesti.
Come si fa a sapere quanti CFU ho?
Il numero di crediti formativi a disposizione sono consultabili attraverso internet sul sito di Age. Na. S., nella sezione myECM, mentre per avere informazioni in merito ai crediti erogati tramite eventi organizzati da provider accreditati a livello regionale è invece necessario consultare il sito del Co. Ge.
Quanti CFU servono per insegnare nel 2024?
Il percorso abilitante 60 CFU/CFA è riservato a: laureati; diplomati ITP (fino al 31 dicembre 2024); studenti iscritti a corsi universitari con titoli idonei all'insegnamento che abbiano già acquisito almeno 180 CFU.