Domanda di: Umberto Battaglia | Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Gesù viene chiamato "Signore" (in greco Kyrios) principalmente per riconoscere la sua autorità divina, la sovranità sulla creazione e la sua risurrezione, che lo ha posto al di sopra di ogni potere. Questo titolo, applicato a Gesù nei Vangeli, indica la sua identità divina e la sua signoria universale, conferitagli dopo la morte e risurrezione.
448 Molto spesso, nei Vangeli, alcune persone si rivolgono a Gesù chiamandolo « Signore ». Questo titolo esprime il rispetto e la fiducia di coloro che si avvicinano a Gesù e da lui attendono aiuto e guarigione. Pronunciato sotto la mozione dello Spirito Santo, esprime il riconoscimento del mistero divino di Gesù.
Il termine Signore, in greco Kyrios, S. Paolo lo usa esclusivamente per Gesù; il termine Dio invece, in greco Theos, lo usa solo per indicare Dio Padre.
Il nome greco è la traslitterazione dell'aramaico (lingua correntemente parlata da Gesù e dai giudei palestinesi suoi contemporanei) יֵשׁוּעַ (Yēšūa' ), che è pertanto il 'vero nome' di Gesù. La forma aramaica deriva a sua volta dall'ebraico יְהוֹשֻׁעַ (Yĕhošūa' ), che significa letteralmente "YH(WH) (è) salvezza" (cf.
segnóre) s. m. [lat. senior -ōris «uomo anziano, d'età tra i 45 e i 60 anni» (compar. di senex «vecchio»), già usato nel lat. tardo come titolo distintivo e onorifico].