Domanda di: Ing. Evita Gallo | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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I Borgognoni, alleati degli inglesi durante la Guerra dei Cent'anni, catturarono Giovanna d'Arco nel 1430 a Compiègne per neutralizzare la figura che aveva risollevato le sorti del re francese Carlo VII. La sua cattura mirava a distruggere il morale francese e a eliminare una minaccia militare e simbolica che aveva causato notevoli sconfitte agli anglo-borgognoni.
Nel dicembre dello stesso anno è trasferita a Rouen per ordine della chiesa. Viene processata e condannata a morte per eresia, perché nel XV secolo le donne non si potevano vestire da uomini! Nel 1431 fu bruciata viva sulla piazza Vieux-Marché.
Dopo il fallimento di un assalto per riconquistare Parigi, Giovanna viene via via abbandonata dal re, fino a che, forse per un tradimento, verrà catturata dai borgognoni e consegnata agli inglesi.
Non ci sono prove storiche che Giovanna d'Arco soffrisse di schizofrenia, ma alcuni studiosi moderni hanno ipotizzato che le sue "voci" e visioni (attribuitela all'Arcangelo Michele e a sante) potessero essere sintomi di condizioni psicotiche come schizofrenia o epilessia, sebbene altre interpretazioni suggeriscano una profonda spiritualità; tuttavia, si tratta di speculazioni, dato che le conoscenze mediche dell'epoca non permettevano diagnosi definitive.
La schizofrenia ha carattere familiare e sembra avere una componente genetica. I soggetti con un genitore o un fratello affetto da schizofrenia presentano un rischio da 5 a 11 volte maggiore rispetto alle persone senza un'anamnesi familiare del disturbo.