In Giappone, molte coppie dormono in stanze o letti separati (spesso futon singoli) principalmente per garantire una migliore qualità del riposo, assecondare orari di lavoro diversi e per ragioni culturali legate al ruolo genitoriale, dove le madri spesso dormono con i figli piccoli. Questa pratica, lungi dall'indicare una crisi, è considerata una soluzione per la salute e il rispetto della quiete del partner.
Il risultato ha mostrato il dato di cui sopra: una coppia su cinque dorme in letti separati e due terzi di queste dormono separate tutte le notti, non occasionalmente. I motivi per cui questa scelta non è solo legittima, ma persino salutare, sono diversi.
1. NON SOFFIARSI IL NASO IN PUBBLICO. Ebbene sì, una delle cose che i giapponesi ritengono più maleducata in assoluto è proprio quella di soffiarsi sonoramente il naso davanti agli altri. Lo ritengono proprio una cafonata a livelli estremi!
IN GIAPPONE SI PUO' Di recente, l'US National Sleep Foundation ha svolto un sondaggio per comprendere le abitudini di sonno a livello globale. Secondo i dati raccolti, i giapponesi sono il popolo che dorme di meno al mondo, con 6 ore e 22 minuti di sonno a notte.
A differenza dei letti occidentali, questi letti tradizionali giapponesi vengono posti direttamente a contatto con il pavimento, ovvero sui tatami (畳), i pannelli rettangolari avvolti in una struttura di paglia intrecciata tipici delle case giapponesi, che garantiscono maggior comodità, morbidezza ed elasticità.