Perché la guardia carceraria si chiama secondino?

Domanda di: Gastone Milani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Sono molti i nomi con cui gli agenti della polizia penitenziaria sono noti, alcuni meno lusinghieri di altri - e secondino è certo uno dei più sintetici e neutri. In origine è un termine lombardo, passato poi in veneto e quindi nella lingua nazionale durante il XIX secolo: descriveva i secondi del capo del carcere.

Perché si dice secondino?

Etimologia: ← deriv. di secondo 1; propr. 'che viene dopo (il carceriere)', perché in orig. indicava l'aiutante del custode delle carceri.

Come si chiama la guardia penitenziaria?

L'agente di Polizia Penitenziaria svolge la sua professione come dipendente del Ministero della Giustizia, più precisamente del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e opera come membro del corpo di Polizia Penitenziaria.

Cosa fa una guardia carceraria?

Garantire la sicurezza delle attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti; Trasportare e piantonare i detenuti e gli internati in altri luoghi; Assistere altri corpi di polizia nei servizi di ordine e sicurezza pubblica e di pubblico soccorso.

Quanti sono gli agenti penitenziari?

Sono 1.506 in tutto le persone (tra dirigenti, educatori, assistenti sociali e personale tecnico e amministrativo) che tengono in piedi, dagli Uepe sparsi per il paese, il sistema delle misure alternative, un sistema che, al 31 ottobre 2013, aveva in carico 21.726 persone”.

CARCERI, PARLA UN'EX GUARDIA CARCERARIA (17/12/2013)