I gladiatori potevano essere dei prigionieri di guerra, dei criminali, dei galeotti, degli schiavi, dei condannati o uomini liberi senza futuro; potevano essere inesperti o dei veri professionisti, soprattutto i prigionieri di guerra che dopo aver vissuto diverse lotte armate, combattimenti, battaglie e sofferenze ...
L'origine della figura del gladiatore è ricollegata all'istituzione del cosiddetto munus (al plurale munera, da cui il nome degli spettacoli), il dovere/obbligo dovuto dalle famiglie benestanti ai propri defunti, durante le quali uomini armati, alla presenza di un arbitro, si battevano per onorare il defunto.
I gladiatori venivano addestrati in scuole adiacenti al Colosseo,a cui erano collegate tramite gallerie sotterranee. La più prestigiosa scuola gladiatoria era la Ludus Magnus. I gladiatori alloggiavano in celle disposte secondo una gerarchia interna della scuola.
Le reclute venivano divise e affidate ad istruttori specializzati, così da imparare le tecniche di combattimento della propria armatura, la classe a cui si veniva assegnati. Grazie ad alcune epigrafi, sappiamo che i doctores erano specializzati nell'insegnamento di un singolo stile di lotta.
Inoltre, anche se un po' sovrappeso (non certamente grassi), i gladiatori erano tutt'altro che fuori forma. Gli studi hanno consentito di accertare che le ossa erano dense quanto quelle degli atleti odierni, e che i muscoli erano ben sviluppati in modo uniforme fra braccia e gambe.