Domanda di: Rosaria Guerra | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
(16 voti)
In generale, le meduse muoiono per se- nescenza dopo essersi riprodotte e originato larve che daranno vita a nuovi polipi. Ma la Turritopsis dohmii invecchia ringiovanendo: le sue cellule invertono il processo che le ha portate a differenziarsi e divengono indifferenziate, capaci di rigenerare un nuovo organismo.
Per raggiungere l'immortalità, ogni volta che la medusa invecchia o si danneggia, ritorna allo stadio infantile. Questo gli permette di sfuggire alla morte mentre riassorbe i suoi tentacoli e assume la forma di una bolla sul fondo dell'oceano.
Lo studio ha evidenziato che la medusa immortale si differenzia da quella mortale grazie ai geni associati alla replicazione e riparazione del DNA, al mantenimento dei telomeri, al rinnovamento delle cellule staminali, alla riduzione dell'ambiente cellulare ossidativo e della comunicazione intercellulare.
Vive circa due anni, anche in acque profonde (oltre 500 m). Compie migrazioni verticali giornaliere, raggiungendo la su- perficie soprattutto di notte. Nome comune: medusa luminosa Diametro ombrello: 6-12 cm, eccezionalmente fino a 15-20 cm.
La specie più nota per la sua immortalità biologica è la Turritopsis nutricula, un idrozoo in grado di tornare allo stato di polipo dopo aver raggiunto lo stato di medusa adulta tramite un processo di transdifferenziazione che, teoricamente, potrebbe ripetersi all'infinito.