L'inquinamento agricolo è prodotto dall'insieme delle pratiche agricole non sostenibili, attuate fin dall'avvento della Rivoluzione Industriale ed intensificate dopo la Seconda guerra mondiale con il boom della produttività agricola, in particolar modo per l'utilizzo massiccio di pesticidi e di fertilizzanti chimici.
In che modo l'agricoltura può danneggiare l'ambiente?
Il settore agricolo ha un forte impatto sull'ambiente. Tra gli elementi più critici, le emissioni di gas serra degli allevamenti e l'utilizzo di pesticidi, che nuoce alla biodiversità del territorio. Il settore agricolo, contrariamente a quanto verrebbe da pensare, è inquinante.
In generale si è simato che l'agricoltura è stata responsabile nel 2015 del 6,9% delle emissioni totali di gas serra, espressi in CO2 equivalente ed è pertanto la terza fonte di emissioni di gas serra dopo il settore energetico e il settore dei processi industriali.
In che modo le aziende agricole hanno contribuito a danneggiare l'ambiente?
L'agricoltura intensiva uccide insetti e piante utili, degrada e impoverisce il suolo stesso da cui dipende, crea deflusso inquinante e intasa i sistemi idrici, aumenta la suscettibilità alle inondazioni, provoca l'erosione genetica delle colture e delle specie di bestiame in tutto il mondo, diminuisce la biodiversità, ...
L'agricoltura è il maggior produttore di acque reflue (nella forma di drenaggio agricolo). A livello globale, circa 115 milioni di tonnellate di fertilizzanti a base di azoto vengono sparsi ogni anno. Il 20% circa di questi input finisce con l'accumularsi nel suolo e nella biomassa, mentre il 35% finisce negli oceani.