Il termine "barocco" deriva probabilmente dal portoghese barroco o dallo spagnolo barrueco, termini usati per indicare una perla irregolare, non perfettamente tonda, nota in italiano come "scaramazza". Questo stile artistico e letterario del Seicento è stato così definito, inizialmente con accezione negativa nel Settecento, per descrivere un'arte bizzarra, contorta, ricca di eccessi e opposta all'armonia classica.
Il termine barocco deriva probabilmente dal portoghese barroco e significa pietra preziosa o perla dalla forma irregolare. Fu utilizzato per la prima volta, in tono dispregiativo, dalla critica neoclassicista di fine Settecento per descrivere uno stile giudicato come eccessivo, capriccioso e stravagante.
È uno stile che si focalizza non sull'armonia come lo stile rinascimentale ma sui difetti e sulle anomalie. Lo stile barocco si basa anche sull'idea di imitazione e finzione, che si riflettono sulle opere grazie a decorazioni, giochi e contrasti di luce, amplificazione e l'inserimento di elementi che destano sorpresa.
nel 1734, l'Encyclopédie francese definisce il barocco come “bizzarro, irregolare, ridondante”; nel 1855, l'archeologo svizzero Jacob Burckhardt lo usa in modo più neutro parlando di architettura; nel 1888, lo storico dell'arte Heinrich Wölfflin lo consacra come categoria estetica nel suo libro Rinascimento e Barocco.