"Sia segno della nostra partecipazione alla vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana". Sono le parole che, nel rito romano, il sacerdote dice all'offertorio nel momento in cui versa le poche gocce d'acqua nel calice del vino.
Questo differenzia il vino da altre bevande fermentate, come la birra, che essendo prodotte a partire da ingredienti (cereali) secchi, necessitano l'aggiunta di acqua di fonte, la cui composizione in minerali contribuisce alle proprietà organolettiche del prodotto.
Un tradizionale vino da Messa viene prodotto a Santo Stefano Belbo (AT), nel convento delle Pie Figlie di San Giuseppe, e ad Alcamo in Sicilia, in un convento analogo. Nell'Italia Centrale, e in particolare in Toscana, il vino da Messa per antonomasia è il Vin Santo (o vinsanto).
20/05/2016 Perché il sacerdote mette un frammento dell'ostia nel calice prima della Comunione? Risponde il teologo Sirboni. MEMMO C. Sapevo che il sacerdote mette un frammento dell'ostia nel calice prima della Comunione per signifi care l'interezza del corpo del Signore.
Il vino da messa può essere indifferentemente bianco o rosso. Molti sacerdoti per motivi pratici preferiscono il vino bianco: le eventuali macchie sulle tovaglie di lino dell'altare sarebbero meno evidenti. Altri preti invece preferiscono usare il vino rosso in quanto più rappresentativo del Sangue di Cristo.