Gli acari proliferano nel letto perché trovano l'habitat ideale per sopravvivere e riprodursi: calore (circa 25 ∘ 𝐶 2 5 ∘ 𝐶 ), alta umidità ( > 60 % > 6 0 % ) rilasciata dal corpo umano e abbondante nutrimento, costituito da cellule morte della pelle (scaglie di forfora). Il materasso e i cuscini offrono un ambiente chiuso e protetto, perfetto per la loro crescita, specialmente se le lenzuola non vengono lavate frequentemente ad alte temperature.
Non si vedono gli acari del materasso a occhio nudo perché sono microscopici, ma si riconoscono dai sintomi allergici (starnuti, prurito, naso chiuso al mattino), da piccole macchie nere (escrementi) o da un odore sgradevole, soprattutto se i sintomi peggiorano dormendo in casa; per conferma, si possono usare kit di test o consultare un allergologo.
Il calore è l'unico elemento che può uccidere gli acari: i lavaggi in lavatrice sotto i 60 °C non li eliminano, poiché non muoiono nell'acqua. La biancheria da letto andrebbe lavata ogni settimana, piumoni e coperte ogni 2 mesi.
I sintomi si presentano soprattutto nel periodo invernale, quando, per effetto dell'alta temperatura e dell'alto tasso di umidità, si creano le condizioni ideali per la crescita degli acari.