Domanda di: Ing. Gilda Rossi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'AGLIO BIANCO PIACENTINO IGP- Emilia Romagna
Lo chiamano il “Re dell'aglio”, perché si conserva molto bene e può mantenersi fresco fino ad un anno o nche più, il che lo rende particolarmente pregiato.
Definito il “Re dell'Aglio” per le grandi dimensioni e l'alta produttività, l'aglio bianco piacentino IGP è una delle varietà più diffuse in Italia. È particolarmente apprezzato per le sue doti di conservabilità, in alcuni casi oltre un anno, e per il gusto deciso e avvolgente.
A differenza del classico aglio bianco, quello rosso ha dimensioni più piccole, è stretto, la buccia esterna è di colore rosso intenso e di solito ogni testa contiene dagli 8 ai 12 spicchi. Possiede una maggiore concentrazione di composti organici solforati, è ricco di zolfo, iodio e silicio.
Con la prima bisogna guardare che le teste siano molto bianche (o violacee) e sode. Con il secondo, invece, bisogna provare ad applicare una leggera compressione tutt'intorno. Se l'aglio risulta solido e asciutto – non avvizzito – è dunque fresco.
Oltre al rosso Maremmano, esiste anche l'aglio rosso porpora di Sulmona e l'aglio rosso di Nubia. Un aglio tutto particolare è quello della Val Resia, in Friuli, rossastro all'esterno e bianco inernamente, ha un sapore deciso ma dolce, al pari dell'aglio rosa.