Venere è il secondo pianeta più vicino al Sole dopo Mercurio ed è oggi uno dei più conosciuti perché è il pianeta più facile da individuare nel cielo, sia al mattino che alla sera.
Si chiama Gliese 581g ed è il primo pianeta potenzialmente abitabile, dopo centinaia di pianeti extrasolari individuati negli ultimi anni sempre troppo vicini o troppo distanti dalla loro stella o con caratteristiche incompatibili con la vita. Stavolta, invece, i connotati sembrano proprio quelli giusti.
I "giganti ghiacciati" (talvolta chiamati "giganti d'acqua") come i pianeti Urano e Nettuno si pensa abbiano un oceano d'acqua supercritico sotto le loro nuvole, e che rappresenti circa due terzi della loro massa totale, che circondano probabilmente piccoli nuclei rocciosi.
Le immagini e i dati provenienti dalle missioni Mariner (1965) e Viking (1975-1980), rivelarono invece come Marte fosse un mondo craterizzato sterile. Con la possibilità che l'acqua esistesse in passato, Marte rimase comunque il pianeta più simile alla Terra nel sistema solare.
Ma lo studio effettivo degli anelli di Saturno cominciò solo con Christiaan Huygens e Gian Domenico Cassini. Oggi sappiamo che gli anelli sono frammenti di polvere, ghiaccio e piccole rocce e sono collocati in una fascia che dista 10.000÷70.000 km dalla superficie del pianeta.