La Croce di San Giorgio è una bandiera costituita da una croce rossa in campo bianco; la grafica è complementare alla croce di San Giovanni Battista. Originariamente vexillum Sancti Petri, fu adottata dai crociati, venendo dedicata a San Giorgio (il Santo Cavaliere), e dalle città guelfe e filopapali nel medioevo.
La storia del santo, tra realtà e leggenda, narra di una conversione, di tante persecuzioni, morte e rinascite. La lotta con il drago, che simboleggia l'eterno scontro tra bene e male, e salvataggio di una principessa, di un villaggio, della la fede.
Il nastro di San Giorgio (o nastro georgiano) è un nastro di colore arancio e nero, storicamente associato all'ordine di San Giorgio. Il nastro è stato successivamente associato all'ordine della Gloria e ripreso al termine della Seconda guerra mondiale per la medaglia per la vittoria sulla Germania.
San Giorgio è considerato il patrono dei cavalieri, dei soldati, degli scout, degli schermitori, degli arcieri; inoltre è invocato contro la peste e la lebbra, e contro i serpenti velenosi. San Giorgio è onorato anche dai musulmani che gli diedero l'appellativo di 'profeta'.
La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino.