Domanda di: Ruth De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Mentre il titolo di re è principalmente politico, il titolo di imperatore implica che chi lo assume sia anche il capo religioso. Non solo: mentre un re governa un territorio abbastanza omogeneo (nazione o regno), un imperatore esercita il potere su un territorio vasto, che comprende molte nazioni e regni.
La forma di governo di un regno è solitamente la monarchia, che si tramanda in maniera ereditaria. L'impero è invece tale indipendentemente dalla forma di governo: vi sono imperi di tipo ereditario e altri che formalmente sono invece repubbliche.
– 1. a. Nell'antica Roma, denominazione che originariamente indicava chi era investito di una suprema autorità di comando e, in seguito, chi deteneva il supremo comando militare; più specificamente, titolo con cui veniva acclamato, dopo un'importante vittoria, il comandante supremo dell'esercito.
L'imperatore dà il potere politico (cioè l'investitura politica) al vescovo- conte. In Italia l'investitura religiosa viene prima dell'investitura politica. In Germania è il contrario.
Non esisteva alcun cerimoniale fisso di intronizzazione, nessuna “consacrazione” dell'imperatore: tutto dipendeva dalle circostanze e dal momento storico. Ma comunque il principe era investito con la Lex regia de Imperio e i suoi sudditi gli prestavano giuramento di fedeltà.