Quali documenti sono necessari per frazionare un immobile?

Domanda di: Ing. Romeo Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026
Valutazione: 4.1/5 (16 voti)

Il frazionamento di un immobile richiede principalmente una pratica edilizia comunale (CILA o SCIA) redatta da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere), il DOCFA per l'aggiornamento catastale, le planimetrie aggiornate, le conformità degli impianti, l'APE e l'eventuale autorizzazione condominiale.

Cosa mettere per dividere due proprietà?

il muro di cinta è una struttura eretta per delimitare e recintare una proprietà al fine di garantire privacy e sicurezza. Il muretto di cinta non necessariamente coincide con il confine effettivo della proprietà e può essere situato anche in una posizione più interna rispetto ai confini del terreno.

Quanto costa la pratica di frazionamento di un immobile?

Diritti catastali e imposte di bollo: possono variare tra 50€ e 200€, in base al Comune e al tipo di frazionamento richiesto. Eventuali spese per pratiche edilizie: se il frazionamento comporta modifiche edilizie, i costi per le pratiche possono oscillare tra 100€ e 500€.

Quando non è possibile frazionare un immobile?

Quando non è possibile frazionare un immobile? Non si può procedere con il frazionamento se l'immobile, dal punto di vista impiantistico e costruttivo, impedisce la divisione dell'appartamento, ad esempio per suddividere le utenze di gas e luce.

Quale pratica per il frazionamento?

Il frazionamento senza modifiche edilizie si può richiedere con una semplice CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), comportando inoltre costi relativamente contenuti, i quali riguardano principalmente spese amministrative, imposte per la variazione catastale ed oneri professionali.

Frazionare un immobile: 7 passaggi per farlo correttamente.