I principali campanelli d'allarme per l'autismo, riconoscibili spesso entro i primi 24 mesi, includono la mancanza di contatto oculare, la mancata risposta al proprio nome, l'assenza di sorriso sociale, il ritardo nel linguaggio, comportamenti ripetitivi (stereotipie), scarso interesse per gli altri e uso anomalo degli oggetti.
I campanelli d'allarme dell'autismo includono difficoltà di interazione sociale (evitamento del contatto visivo, non rispondere al nome, isolamento), problemi di comunicazione (ritardo del linguaggio, linguaggio ripetitivo o immaturo, non indicare per mostrare), e comportamenti ripetitivi e interessi ristretti (movimenti stereotipati come battere le mani, aderenza rigida alle routine, fissazione su dettagli specifici). Reazioni inusuali a stimoli sensoriali (suoni, odori, tatto) e perdita di abilità acquisite sono altri segnali importanti da monitorare.
tendenza a isolarsi; scatti di aggressività improvvisi e senza motivo e tendenza all'invadenza; sviluppo sopra la norma di potenziale cognitivo, memoria, capacità di calcolo, abilità musicali e matematiche; mancanza di coordinazione nei movimenti.
I bambini di questa età trovano molti modi per comunicare, anche se parlano poco. Indicano con il dito indice per chiedere e per mostrare qualcosa di interessante. Capiscono molto più di quanto possano esprimere a parole.
Ma se l'esame audiometrico risulterà negativo, allora il suo atteggiamento potrebbe essere un segnale da non sottovalutare. Se chiamiamo un bambino normotipo e gli sorridiamo, lui si volta e sorride. Un bambino autistico, invece, solitamente non si gira e seppur si gira non ci guarda e non risponde al nostro sorriso».