Domanda di: Maria Russo | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Spesso le ernie epigastriche non sono associate a sintomi particolari. A volte, però, possono essere dolorose o associate a gonfiore, nausea e vomito, in genere dopo i pasti, ma anche diarrea. Inoltre la pelle circostante può diventare nera o bluastra, in questo caso è meglio contattare immediatamente un medico.
I sintomi. “Normalmente l'ernia epigastrica si presenta come un rigonfiamento, variabile per dimensioni e gravità, a livello epigastrico, che spesso compare durante sforzi fisici, impedendo in molti casi una corretta esecuzione dell'attività fisica, o di sforzi fisici anche solo un po' più intensi della normalità”.
L'ernia epigastrica richiede un trattamento specifico soltanto quando è causa di sintomi severi e/o sfocia in complicazioni. Il trattamento specifico in questione consiste in un intervento chirurgico di riparazione della parete addominale epigastrica, allo scopo di ricollocare nella sede corretta il viscere erniato.
Con il termine di ernia epigastrica si intendono tutte le ernie localizzate nella porzione superiore dell'addome, in corrispondenza della cosiddetta linea alba. La linea alba è una struttura formata dall'incrocio dei tendini di diversi muscoli addominali, situata nel mezzo dell'addome. Si estende dal pube allo sterno.
Più raramente, può presentarsi un altro particolare tipo di dolore dato da ernia addominale, ossia quello gastrico, a cui possono accompagnarsi anche difficoltà nella digestione, coliche, crampi all'addome, nausea, stipsi. Alcuni pazienti lamentano un irradiamento del dolore nella gamba.