Quali sono le abbreviazioni per "da consumarsi preferibilmente entro"?
Domanda di: Pietro Caputo | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026Valutazione: 4.2/5 (60 voti)
La dicitura "da consumarsi preferibilmente entro", che indica il Termine Minimo di Conservazione (TMC) degli alimenti, può essere abbreviata in diversi modi, sia in italiano che con acronimi internazionali.
Quanti giorni dopo la scadenza preferibilmente entro?
Facciamo un esempio: un pacchetto di patatine o di caramelle ha come data “PREFERIBILMENTE ENTRO IL 30/APRILE/2025”. Questo significa che entro i successivi 3 mesi (ossia il 30 Luglio 2025) il prodotto confezionato manterrà le stesse qualità come: colore, sapore, croccantezza, odore ecc.
La dicitura "da consumare entro" comprende il giorno?
La data di scadenza viene indicata sulle confezioni o sulle etichette di alcuni alimenti: è la dicitura “da consumare entro” seguita dal giorno e dal mese. Questa indicazione ci dice la data entro cui un alimento deve essere consumato.
Cosa vuol dire PD sulle confezioni?
La dicitura "da consumarsi entro" è solitamente riportata sulla confezione di alimenti altamente deperibili come pesce, carne o salsicce. Se hanno superato la data di scadenza, devono essere smaltiti immediatamente. Perché una volta scaduta la data, questi alimenti possono essere dannosi per la salute.
Quali sono i cibi che si possono mangiare anche dopo la scadenza?
Si possono mangiare molti cibi dopo la data di scadenza, soprattutto quelli secchi (pasta, riso, biscotti, legumi) o in scatola (tonno, conserve), se la confezione è integra e non ci sono segni di deterioramento (odore, colore, consistenza anomali); yogurt, uova e carne sono più delicati e richiedono una valutazione più attenta, rispettando i tempi brevi indicati, mentre miele, zucchero e aceto durano quasi all'infinito. La differenza cruciale è tra "da consumarsi entro" (qualità/sicurezza) e "da consumarsi preferibilmente entro" (qualità).
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