Quali sono le quattro fasi della sindrome di burnout negli operatori sanitari?

Domanda di: Ing. Celeste Conti  |  Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026
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La sindrome di burnout negli operatori sanitari si sviluppa solitamente attraverso quattro fasi progressive: entusiasmo idealistico, stagnazione, frustrazione e apatia/disimpegno. Questo processo porta l'operatore dal massimo impegno a un totale crollo delle energie fisiche e psichiche, spesso causato da stress cronico e depersonalizzazione.

Quali sono le 4 fasi del burnout?

Le 4 fasi del burnout sono un percorso evolutivo che parte dall'entusiasmo idealistico, passa per la stagnazione e la frustrazione, fino a culminare nel disimpegno (o apatia), caratterizzato da esaurimento emotivo, cinismo e ridotta realizzazione personale, dove le aspettative si scontrano con la realtà lavorativa fino al crollo delle energie.

Quali sono le fasi del burnout negli operatori sanitari?

Secondo Maslach, il burn-out è un insieme di manifestazioni psicologiche e comportamentali che può insorgere in operatori che lavorano a contatto con la gente e che possono essere raggruppate in tre componenti: esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale.

In quale fase del processo di burn-out il lavoratore inizia a dubitare del significato e dell'utilità del proprio lavoro?

Fase 2: Stagnazione e primi sintomi di burnout

Nella seconda fase, l'entusiasmo iniziale comincia a diminuire e subentra una sensazione di stagnazione. L'individuo inizia ad accorgersi che il proprio impegno non porta ai risultati sperati e può manifestare i primi sintomi fisici e emotivi del burnout.

Quali sono le tre fasi del burnout secondo la Maslach?

Si pu osservare come “l'esaurimento emotivo”, la “depersonalizzazione” e la “realizzazione personale”, correlino con “l'espressione della rabbia”, con la “rabbia rivolta verso l'esterno” e con il “controllo della rabbia”.

Il BURNOUT dei Medici, degli Infermieri e degli altri operatori sanitari