Se ritenete che il bambino abbia molto dolore poiché reagisce alla minima pressione sulla zona gonfia e arrossata, potete somministrare il paracetamolo (vedi oltre). Se dopo 24 ore il rossore tende ancora ad aumentare, chiamate il pediatra di famiglia o il servizio vaccinale.
Raramente possono insorgere gravi reazioni allergiche (shock anafilattico) che in genere compaiono entro pochi minuti: è per questo motivo che il bambino non deve allontanarsi dalla sede vaccinale per almeno 15 o 20 minuti dopo l'inoculazione. Non è necessaria nessuna precauzione particolare.
Quando questa si protrae oltre l'atteso, è bene consultare il pediatra per valutare eventuali altre cause. In caso di rialzo febbrile accompagnato a malessere, o di temperatura medio/alta (oltre 38°C), è utile la somministrazione di un antifebbrile, preferibilmente il paracetamolo.
Nel punto dell'iniezione la gamba (o il braccio) può arrossarsi e/o gonfiarsi. Per alleviare il fastidio è sufficiente applicare un panno pulito e fresco sulla zona dolente ed infiammata o stendere una crema lenitiva. Non massaggiare. Se si ritiene che il piccolo abbia dolore intenso si può somministrare Paracetamolo.
Tuttavia, i vaccini, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi potenziali, e, seppur raramente, possono verificarsi reazioni avverse a seguito della vaccinazione. Generalmente queste sono di lieve entità e si risolvono spontaneamente in pochi giorni.