"Papà mi disse che quando SAREBBE ARRIVATO il suo momento AVREBBE VOLUTO... ecc." oppure "Papà mi disse che quando FOSSE ARRIVATO il suo momento AVREBBE VOLUTO...". Sono entrambe frasi corrette, che però cambiano nel significato.
se fosse vero (e mai se sarebbe vero) sarebbe bello; se potessi (e mai se potrei) lo farei; se venisse (e mai se verrebbe) vedrebbe con i suoi occhi. In questi casi il condizionale si usa nella principale (sarebbe bello), mentre l'ipotesi si formula sempre con se + congiuntivo.
Anche in questo caso, infatti, la formula “se sarei” è totalmente scorretta soltanto se si trova all'interno di un periodo ipotetico (nello specifico, dell'irrealtà o della possibilità), poiché in quei contesti l'unica forma corretta è “se fossi”, con il congiuntivo.
Mi chiedo come fossero vestiti (effettivamente nel passato) i soldati Romani. Mi chiedo come sarebbero (ipoteticamente nel presente) i pellerossa oggi se gli europei non fossero andati a colonizzare l'America.
Re: Sia o sarebbe? I due se presenti nella sua frase sono interrogativi, quindi, per il secondo, può scegliere il tempo che meglio rappresenta la sfumatura che intende suggerire. Il se del poscritto invece è un se ipotetico, incompatibile con il congiuntivo presente: *Se lui venga, vengo anch'io.