Quando il cliente può recedere dal contratto per ripensamento?

Domanda di: Ing. Fortunata Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
Valutazione: 4.4/5 (41 voti)

Il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 giorni di calendario dalla data di conclusione del contratto nel caso di servizi e dal ricevimento della merce nel caso di un bene.

Come annullare un contratto per ripensamento?

Modalità per esercitare il diritto di ripensamento:

Per esercitare il diritto di ripensamento il cliente ha tempo fino a 14 giorni e deve comunicare in forma scritta al nuovo fornitore la decisione di annullare la proposta sottoscritta nei giorni precedenti e di voler rimanere con il vecchio fornitore.

Quando si può esercitare il diritto di ripensamento?

L'esercizio del diritto di recesso libera le parti dagli obblighi contrattuali assunti. Ne discende che: il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento.

Quando non si può esercitare il diritto di recesso?

Il diritto di recesso può essere esercitato solo per contratti conclusi a distanza o negoziati fuori dai locali commerciali (art. 52 Codice del Consumo), pertanto non può essere esercitato nel caso di acquisti effettuati in negozio.

Come si esercita il diritto di ripensamento?

Il consumatore può recedere, senza dare alcuna giustificazione e senza penalità, inviando al venditore una comunicazione scritta tramite raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi dalla data di conclusione del contratto (per i servizi) o di consegna della merce (per i beni).

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?