Domanda di: Dott. Rebecca Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
(48 voti)
Come accennato sopra, i servizi sociali intervengono ogniqualvolta vi sia un disagio vissuto da un minore, questo vuol dire che agiscono anche quando un genitore o i genitori non possono più provvedere ai suoi bisogni.
L'assistente sociale interviene in situazioni di disagio ed emarginazione, attraverso la prevenzione, il sostegno e il recupero. Si occupa di singoli e famiglie appartenenti a particolari categorie, fra cui anziani, minori a rischio, tossicodipendenti e alcolisti, disabili, immigrati in condizioni di povertà.
Ci sono sicuramente altri campanelli quali: la trascuratezza e l'igiene personale dei componenti della famiglia, segni di percosse, sospetto di abusi fisici, sessuali o psicologici, testimonianze dei vicini, rapporti del personale scolastico o dei vari centri del tempo libero, rapporti del datore di lavoro, ...
uno stato di trascuratezza o di malnutrizione di cui è vittima il minore; maltrattamenti o violenza fisica e/o morale; un contesto familiare di grave degrado sociale, con i genitori tossicodipendenti, alcolisti o che si prostituiscono; l'incapacità dei genitori di badare alle necessità del figlio.
Quando gli assistenti sociali portano via i figli?
i maltrattamenti o la violenza morale e fisica; quando i genitori fanno uso di droghe, sono alcolisti o quando si prostituiscono; quando il genitore è incapace di prendersi cura del figlio e di far fronte ai suoi bisogni.