Quando muore una persona dopo quanto si fanno i funerali?

Domanda di: Ing. Elga Villa  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Il funerale non potrà essere celebrato prima che siano trascorse 24 ore dal decesso. Con la comunicazione del decesso, di competenza dell'impresa funebre, è possibile ottenere dal Comune il rilascio dei certificati di morte, utili per sbrigare le pratiche relative ai contratti intestati alla persona deceduta.

Perché il funerale si fa dopo 3 giorni?

Uno dei motivi più comuni che possono portare a un ritardo nella celebrazione del defunto quando viene richiesta l'autopsia per accertare le cause del decesso. In seguito a incidenti stradali o al coinvolgimento del defunto in indagini penali, il magistrato dispone quasi sempre l'autopsia.

Quanto passa tra la morte e il funerale?

In Italia un funerale per legge si può realizzare trascorse 24 ore dal decesso, questo se la causa della morte è naturale. In casi di morte sospetta, si procede a fare l'autopsia per accertare la causa della morte. E dopo l'autopsia quando si fa il funerale?

Chi decide data funerale?

In tutti i casi di decesso sarete voi insieme al Parroco e all'Impresa a decidere il giorno e l'ora del funerale, dopo che sarà trascorso il periodo di osservazione deciso dal medico necroscopo di 24 o 48 ore dall'ora accertata del decesso o dal nulla osta in caso di decesso in luogo pubblico o morte violenta.

Chi decide per il funerale?

La facoltà di scelta spetta anche alla persona convivente della persona deceduta purché non si oppongano altre aventi titolo. Nel caso di persone senza parenti in vita e che non abbiano lasciato chiare ed espresse volontà testamentarie, possono provvedere anche conoscenti e amici.

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