Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) non deve essere effettuato in caso di patologie ematologiche (piastrinopenia, alterazioni della coagulazione), neoplasie attive, infezioni in corso, malattie epatiche gravi o durante terapie anticoagulanti non sospendibili. È inoltre sconsigliato in gravidanza/allattamento e in presenza di artrosi molto avanzata.
Il PRP ha delle controindicazioni? È controindicato nei pazienti affetti da patologie epatiche o infettive, in caso di piastrinopenia e neoplasie. Non può essere praticato anche in caso di terapie anticoagulanti.
Infine, il trattamento è controindicato in presenza di alterazioni della coagulazione del sangue, malattie infettive in fase acuta e neoplasie sistemiche come linfomi le leucemie.
Si tratta di un'infiltrazione articolare effettuata con fattori di crescita estratti dal plasma ricco di piastrine (PRP). È un prodotto biologico e autologo (ossia che deriva dallo stesso sangue del singolo paziente) e che apporta vari benefici ai tessuti lesionati delle articolazioni.
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è un trattamento che utilizza il plasma del paziente, ricco di fattori di crescita, per stimolare la ricrescita dei capelli. È indicato nei casi di alopecia androgenetica o alopecia areata allo stadio iniziale.