Quando non fare il PRP?

Domanda di: Ivonne Negri  |  Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026
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Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) non deve essere effettuato in caso di patologie ematologiche (piastrinopenia, alterazioni della coagulazione), neoplasie attive, infezioni in corso, malattie epatiche gravi o durante terapie anticoagulanti non sospendibili. È inoltre sconsigliato in gravidanza/allattamento e in presenza di artrosi molto avanzata.

Chi non può fare infiltrazioni PRP?

Il PRP ha delle controindicazioni? È controindicato nei pazienti affetti da patologie epatiche o infettive, in caso di piastrinopenia e neoplasie. Non può essere praticato anche in caso di terapie anticoagulanti.

Quali sono le controindicazioni del PRP?

Infine, il trattamento è controindicato in presenza di alterazioni della coagulazione del sangue, malattie infettive in fase acuta e neoplasie sistemiche come linfomi le leucemie.

PRP ginocchio cos'è?

Si tratta di un'infiltrazione articolare effettuata con fattori di crescita estratti dal plasma ricco di piastrine (PRP). È un prodotto biologico e autologo (ossia che deriva dallo stesso sangue del singolo paziente) e che apporta vari benefici ai tessuti lesionati delle articolazioni.

Che cos'è il PRP per capelli?

Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è un trattamento che utilizza il plasma del paziente, ricco di fattori di crescita, per stimolare la ricrescita dei capelli. È indicato nei casi di alopecia androgenetica o alopecia areata allo stadio iniziale.

No protesi, no acido ialuronico, sì terapia biologica PRP!