Oltre a essere impiegata su bilanci a atti societari, la firma digitale è obbligatoria per effettuare l'iscrizione al Registro delle Imprese. La firma digitale è obbligatoria per completare l'iscrizione al Registro dei Revisori Contabili e per le comunicazioni tra operatori finanziari e Agenzia delle Entrate.
L'utilizzo della firma digitale, o firma elettronica qualificata, è sempre obbligatoria quando la fattura elettronica è inviata ad un ente pubblico o pubblica amministrazione. In questi casi, tra i requisiti richiesti per la validità della fattura rientra l'apposizione della firma digitale in formato xml.
L'invio può avvenire tramite email o caricando il documento su una cartella condivisa. Il firmatario firma digitalmente il documento ricevuto utilizzando, possibilmente, una firma di tipo PAdES (vedi Differenza tra firme CAdES e PAdES) e ottenendo in questo modo un nuovo file ancora in formato . pdf.
Quali documenti si possono firmare con la firma digitale?
La firma digitale può dunque servire sia alle aziende che ai privati cittadini e alle PA. È possibile usarla per firmare contratti, fatture, comunicazioni con la PA, bilanci, ordini di acquisto e altro ancora. Inoltre, consente di verificare la validità e l'integrità dei documenti ricevuti.
Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni. È possibile rivolgersi ai prestatori di servizi fiduciari qualificati autorizzati da AgID che garantiscono l'identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale.