Il pane si serve in tavola all'ultimo momento e, anche se non è una regola rigida, il cestino del pane non dovrebbe stare sulla tovaglia, ma dovrebbe essere passato di volta in volta da chi si occupa di servire il cibo in tavola. L'ideale sarebbe disporre due fette di pane a sinistra di ciascun piatto.
Nell'ultima cena viene spezzato e dato ai discepoli; lo spezza il figlio di Dio in rappresentanza dell'umanità intera e lo fa con le mani. Per questo, a tavola, secondo il galateo, il pane va spezzato solo ed esclusivamente con le mani e non tagliato con il coltello.
Se si tratta di una cena importante, quando apparecchiate la vostra tavola, disponete a sinistra, sopra le forchette, un piccolo piattino, d'argento o di porcellana, in cui disporrete, con una pinza, dei piccoli panini. Questo piattino va lasciato a tavola, fino al momento in cui servirete il dolce.
Va messo a sinistra di ogni posto tavola, in alto, sopra lo spazio delineato dalle forchette. Il pane si spezza sopra il piattino per non fare briciole sulla tovaglia. Se non c'è il piattino, il pane si appoggia nella stessa posizione, sulla tovaglia.
Perché non si deve mettere il pane capovolto a tavola?
In realtà, una prima spiegazione sulla superstizione del pane capovolto affonda le radici nella religione cristiana, com'è facile intuire: per i cattolici, in particolare, il pane è il “corpo di Cristo”, e posizionare al contrario questo alimento rappresenta quasi una bestemmia, equivalente al mettere Gesù a faccia in ...