Domanda di: Dr. Domingo Rizzi | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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La scelta tra "sia" (congiuntivo presente) e "fosse" (congiuntivo imperfetto) del verbo essere dipende dal tempo verbale della frase principale (consecutio temporum). Si usa sia per contemporaneità al presente ("voglio che sia"), mentre fosse si usa per contemporaneità al passato ("volevo che fosse") o con condizionali ("vorrei che fosse"). Accademia della Crusca +2
Ma quando nella principale c'è un condizionale (e non un indicativo) di un verbo di volontà o desiderio, per esprimere la contemporaneità nel presente non si usa il congiuntivo presente, ma il congiuntivo imperfetto. e non: vorrei che tu sia. Riassumendo: si dice voglio che sia, ma vorrei che fosse, come cantava Mina.
"Se sia" (congiuntivo presente) e "se fosse" (congiuntivo imperfetto) si usano in contesti diversi: "se sia" è più comune e formale per esprimere ipotesi o possibilità presenti/future ("Vorrei sapere se sia possibile"), mentre "se fosse" si usa soprattutto dopo verbi al condizionale (come "vorrei", "spererei") o per indicare un'ipotesi più lontana nel tempo o più incerta ("Vorrei che fosse" per un desiderio attuale ma meno concreto, o "se fosse" per una situazione passata ipotetica).
sia equivale alla coordinazione con e, quindi sia l'indicativo sia il congiuntivo equivale a l'indicativo e il congiuntivo. Ne consegue che il verbo deve essere coniugato al plurale, qualunque sia la sua posizione rispetto al soggetto.