"Son" in inglese significa figlio (plurale sons), usato per indicare la discendenza maschile. In francese, è l'aggettivo possessivo maschile singolare ("suo/sua") che concorda col genere dell'oggetto posseduto. In italiano, "son" è una forma troncata di "sono".
È frequente con varie voci verbali: con gli infiniti (voler bene, far bene, dir male, saper fare, ecc.) e con alcune forme del presente di essere e avere (son pronto, han detto). Nella frase di esempio citata all'inizio c'è il troncamento di sono in son, ma solo nella pronuncia più veloce.
La sesta plurale latina sunt ha perso ben presto la t finale. Il passaggio dal latino sun all'italiano son è stato seguìto, in epoca romanza, da quello da son a sono, avvenuto per analogia con la forma della prima persona (io) sono, ormai affermatasi nella forma piena arrivata fino a noi.