Sarebbero 1.222.537 le licenze di porto d'armi in corso di validità per tutte le categorie previste dalla legge. Un dato in aumento del 4,2% rispetto al 2020. Questo significa che, secondo i dati di cui disponiamo, in meno di dieci anni ci sono state almeno 50mila licenze in più.
Possiamo però capire il numero massimo di armi da fuoco legali ad uso civile che circolano nel nostro Paese. Se le licenze attive sono 1.222.537, e sappiamo che ogni licenza può avere fino a 12 armi, vediamo come al massimo potrebbero esserci 14 milioni e 670 mila armi da fuoco legali nelle nostre città.
All'epoca, erano in tutto 357 milioni di armi civili e 317 milioni di americani. Oggi i pezzi dovrebbero essere all'incirca 400 milioni, comprese le cosiddette “ghost guns”, armi non rintracciabili perché “costruite in casa” costruite acquistando componenti online.
Indicativamente si può dire che tra “armi comuni” e loro componenti nel 2020 sono state prodotte circa 740 mila armi, di cui oltre 386 mila “armi lunghe da caccia e sportive” e 143 mila “pistole semiautomatiche” mentre per il resto si tratta di revolver, repliche, pistole e fucili ad avancarica, armi a salve e parti ...