In italiano, il modo congiuntivo ha quattro tempi verbali, suddivisi in due semplici (presente, imperfetto) e due composti (passato, trapassato). Essi si utilizzano principalmente nelle proposizioni subordinate per esprimere soggettività, dubbio, desiderio o incertezza.
Il congiuntivo è un modo finito del verbo che ha quattro tempi: presente, imperfetto, passato, trapassato (i primi due sono tempi semplici, gli altri due tempi composti). Imperfetto: Fossi matto! Trapassato: Mi sarebbe piaciuto che tu fossi venuto proposizioni ➔subordinate. Nessuno osi contraddirmi!
Entriamo quindi nel dettaglio dei tempi e delle coniugazioni. Il congiuntivo ha quattro tempi: 2 semplici e 2 composti. I tempi semplici sono il presente e l'imperfetto; i tempi composti sono il passato e il trapassato.
Con i suoi otto tempi, quattro semplici (presente, imperfetto, passato remoto, futuro; ➔ tempi semplici) tempi semplici e quattro composti (passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore; ➔ tempi composti), il paradigma morfologico dell'indicativo è il più ricco di forme nell'ambito del ...
Si distinguono quattro tempi semplici all'indicativo (➔ presente, ➔ imperfetto, ➔ passato remoto, ➔ futuro), due rispettivamente al ➔ congiuntivo (presente, imperfetto) e al ➔ participio (presente e passato), mentre si trova un solo tempo semplice per ciascuno degli altri modi (➔ condizionale, ➔ imperativo, ➔ infinito ...