Domanda di: Folco Battaglia | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'elenco dei vizi capitali è stato formulato durante il primo Cristianesimoperché i credenti imparassero da quali inclinazioni umane tenersi lontani:lussuria, gola, avarizia, accidia, ira, invidia e superbia.
Sono ritenuti "capitali" poiché più gravi, principali, riguardanti la profondità della natura umana. Impropriamente chiamati "peccati", nella morale filosofica e cristiana i vizi sarebbero in realtà causa del peccato, che ne è invece il suo relativo effetto.
Può interessarti anche. La risposta giusta, se ci rivolgiamo alla classificazione della dottrina morale cattolica, naturalmente non è nessuna di queste sei: il vizio peggiore, secondo la norma gregoriana, è – attenzione – la superbia, che S. Tommaso definisce un desiderio disordinato della propria eccellenza.
La superbia si manifesta con eccessiva autostima e disprezzo per gli altri. Viene considerato il peccato più mortale (per lo spirito) dei 7, poiché il superbo si vuole sostituire a Dio, infatti giudica gli altri, stila e mette in pratica sentenze nei confronti degli altri uomini.
L'indifferenza è stata definita il male del nostro secolo e con la globalizzazione ha raggiunto proporzioni gigantesche. Non avere a cuore gli altri è un peccato mortale. Don Andrea Gallo la definì " l'ottavo vizio capitale " pericoloso quasi come la violenza.