In F1, il quantitativo di carburante che viene utilizzato si misura in chili e non in litri, e dal 2010 i serbatoi sono stati ingranditi, sino a poter imbarcare all'incirca 100 kg di benzina. Questo è infatti il massimo concesso, cosa che a volte porta i piloti anche a dover risparmiare del carburante durante le corse.
Ogni auto dovrà disputare l'inmtera gara con 100 kg di benzina (pari a circa 135 litri), compresi il giri di schieramento e quello di rallentamento. La capacità del serbatoio invece in teoria è libera, a patto che il quantitativo di benzina utilizzato siano i 100 kg previsti dal regolamento.
Stando ai prezzi attuali della benzina, si stima che una monoposto di F1 odierna, per fare un pieno, richiederebbe una spesa di circa 254 euro, una cifra davvero folle.
L'unica modifica per la parte propulsiva è data dal cambio del carburante, che dal 2022 sarà l'E10. Questo conterrà un 10% di etanolo, ottenuto a impatto zero, riducendo di poco l'energia prodotta e riducendo i consumi che l'anno scorso erano in media di 2,7 km/litro.
Le vecchie monoposto, che potevano contare sui potenti motori aspirati, avevano una media di circa 1,7 chilometri per litro mentre oggi, con le nuove tecnologie, si è arrivati fino a raggiungere quasi i 3 chilometri – per la precisione 2,7 – percorsi con un litro di carburante.