Prima di dormire: la rimozione del muco dalle narici permette al bambino di respirare meglio e quindi di avere un sonno più tranquillo; Prima di eseguire l'aerosol: il lavaggio nasale permette un respiro più tranquillo e favorisce quindi la penetrazione della terapia aerosolica nelle vie respiratorie.
Per i bambini di 2 anni, i lavaggi nasali si fanno preferibilmente con siringa senza ago (5-10 ml) o fialette monodose, posizionando il bimbo seduto o chinato sul lavandino e ruotando la testa di lato, spruzzando la soluzione fisiologica calda (non fredda) in una narice e aspettando che esca dall'altra per fluidificare il muco e aiutare la respirazione, soprattutto prima dei pasti o di dormire, e in caso di raffreddore, almeno 2 volte al giorno.
I lavaggi nasali sono sicuri, ma farne troppi può irritare la mucosa, spingere muco nell'orecchio (causando dolore) e compromettere la protezione naturale del naso; la frequenza consigliata è 1-2 volte al giorno, fino a 3-4 in caso di raffreddore, seguendo il consiglio del pediatra, che è fondamentale per evitare problemi legati alla tecnica, come una pressione eccessiva.
Far bere il proprio bambino frequentemente aiuterà a fluidificare il muco nelle vie respiratorie e a facilitarne la pulizia, fornendo sollievo immediato. Oltre all'acqua, anche tè, succhi e zuppe sono ottime opzioni per questo scopo.