Quanto dura un'indagine dei carabinieri?

Domanda di: Demian Neri  |  Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026
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La durata delle indagini preliminari condotte dai Carabinieri (su mandato del Pubblico Ministero) varia generalmente da 6 mesi a 1 anno e mezzo, a seconda della complessità e gravità del reato. Termini massimi possono estendersi fino a 2 anni per casi gravi o complessi (es. associazione mafiosa), con possibilità di proroghe.

Quanto tempo si può rimanere indagati?

Si può essere indagati per un periodo che varia da 6 mesi fino a un massimo di 2 anni, a seconda della gravità del reato, con la possibilità di proroghe, ma i termini massimi sono definiti dal Codice di Procedura Penale (Art. 407 c.p.p.) per i reati comuni (12 mesi + proroga fino a 18 mesi), reati gravi (18 mesi + proroga fino a 24 mesi) e contravvenzioni (6 mesi).

Cosa succede quando sei sotto indagine?

Essere indagati non implica automaticamente un processo. Il PM, infatti, durante le indagini preliminari, spesso delegati alla polizia giudiziaria, raccoglierà delle prove per poi valutarle e prendere una decisione finale sulla richiesta di rinvio a giudizio o sulla archiviazione.

Quanto dura una segnalazione dei carabinieri?

Senza pregiudizio del segreto investigativo, decorsi sei mesi dalla data di presentazione della denuncia, ovvero della querela, la persona offesa dal reato può chiedere di essere informata dall'autorità che ha in carico il procedimento circa lo stato del medesimo(4).

Quanto tempo passa dalla denuncia all'inizio delle indagini?

Durata delle indagini preliminari: Dopo la presentazione della denuncia-querela, le autorità iniziano le indagini preliminari. Queste indagini, secondo la legge italiana, dovrebbero concludersi entro sei mesi, ma il pubblico ministero può chiedere una proroga di altri sei mesi in casi complessi.

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