Domanda di: Giulio Costa | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026 Valutazione: 4.6/5
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La pillola abortiva (RU486) provoca solitamente dolori simili a crampi mestruali intensi o più forti, causati dalle contrazioni uterine per l'espulsione, accompagnati da sanguinamento. Il dolore varia da persona a persona: il 50-60% delle donne lo considera sopportabile, mentre il 20-30% necessita di antidolorifici.
I crampi e il sanguinamento possono durare per diverse ore. La maggior parte delle persone termina il passaggio del tessuto della gravidanza in 4-5 ore, ma potrebbe essere necessario più tempo.
Finora non ci sono state segnalazioni di incidenti gravi, ma deve comunque essere chiaro che abortire con la pillola comporta gli stessi effetti collaterali della procedura chirurgica: possibilità di emorragie, dolori addominali, disturbi gastrointestinali.
Cosa succede dopo aver preso la prima pillola abortiva?
Effetti collaterali della pillola abortiva
Abbiamo già parlato di sanguinamento e crampi che si verificano all'assunzione del secondo farmaco, il misoprostolo. Questi effetti possono durare fino a due settimane dopo l'assunzione. Altri effetti collaterali comuni includono: nausea e vomito.
Gli effetti collaterali si sovrappongono a quelli che si hanno di solito in presenza di un aborto spontaneo: i più frequenti sono dolori addominali di varia gravità, dovuti alle contrazioni dell'utero, e/o una variabile perdita di sangue. La prostaglandina, inoltre, può causare nausea o diarrea.