Domanda di: Sig.ra Rita Ferrari | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
(8 voti)
L'IVA sulle uova in Italia è fissata all'aliquota ridotta del 10%. Questa aliquota si applica in genere alle uova fresche o conservate di volatili destinate all'alimentazione umana. Non rientrano nell'aliquota del 4% dei beni di prima necessità (come latte fresco o pane), posizionandosi in una fascia intermedia.
L'IVA ridotta al 4% si applica a beni essenziali come frutta, verdura e cereali. Questi prodotti di prima necessità beneficiano di un'aliquota inferiore per ridurre il costo al consumatore. I formaggi e burro rientrano nel regime del 10%, poiché considerati alimenti base ma non di primissima necessità.
L'Iva al 10% si applica sulla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e il costo dei beni significativi (a – c = 10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo dei beni (2.000 euro) l'Iva si applica nella misura ordinaria del 22%. I “beni significativi” sono stati individuati dal decreto 29 dicembre 1999.
5%, per esempio per alcuni alimenti. 10%, per esempio per la fornitura di energia elettrica e del gas per usi domestici, i medicinali, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio per specifici beni e servizi.
È applicabile l'Iva al 4%, anziché al 22%, sull'acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a: 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido. 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido. di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico.