Domanda di: Dott. Ingrid De luca | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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104 e congedi parentali. Tra gli aumenti dei trattamenti pensionistici del 7,3% a decorrere dal 1° gennaio 2023, rientra anche il trattamento mensile dell'indennità d'accompagnamento per gli invalidi civili che passa dall'importo del 2022 di euro 529,94 a euro 568,58 per il 2023 con un incremento di 38,68 euro mensili.
Come già accennato, il beneficiario dell'aspettativa retribuita 104 percepisce un'indennità pari all'ultima retribuzione mensile percepita prima del congedo. Viene calcolato solo lo stipendio vero e proprio e vengono esclusi incentivi, indennità, straordinari e tutti gli elementi variabili della retribuzione.
La legge 104 riconosce, in casi di gravi disabilità, il diritto a ricevere una prestazione economica dallo Stato. Si parla di assegno di invalidità, per riconosciuta riduzione della capacità lavorativa superiore al 67 per cento in presenza di almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni.
Cosa spetta a chi assiste un familiare con la 104?
L'art. 33 della Legge 104 si occupa dei caregiver: al comma 3 è previsto il diritto per il lavoratore dipendente (pubblico o privato) che assista una persona con handicap di usufruire di 3 giorni (anche continuativi) di permesso mensile retribuito come retribuzione standard, coperto da contribuzione continuativa.
I permessi giornalieri o frazionati e il congedo straordinario danno diritto alla retribuzione piena, a carico dell'Inps ma anticipata dal datore di lavoro che poi compensa tramite credito contributivo nel Flusso Uniemens. Il prolungamento del congedo parentale invece gode di una indennità pari al 30% dello stipendio.