Per le ore non lavorate non si guadagna lo stipendio pieno. Dal 1° gennaio 2022 sono stati abrogati i due scaglioni di riferimento. L'assegno massimo che può percepire un lavoratore in cassa integrazione a zero ore è pari a 1.199,72 euro lordi mensili.
Quanto viene pagata la cassa integrazione a zero ore?
Anche nel caso di cassa integrazione a zero ore è previsto il pagamento parziale dello stipendio a carico dell'INPS per un importo massimo dell'80%. Questo tipo di CIG può durare al massimo per 2 anni ma può raggiungere i 36 mesi nel caso di cassa integrazione straordinaria legata a un contratto di solidarietà.
Esempio: in presenza di alcune causali (che poi meglio indicheremo) un lavoratore viene collocato un mese in cassa integrazione a c.d. zero ore; vuol dire che per quel mese non effettuerà alcuna ora di prestazione lavorativa, pertanto l'ammontare della CIG sarà pari all'80% della sua retribuzione globale.
L'Inps ha chiarito che l'importo massimo mensile del trattamento di integrazione salariale in vigore dal 1° gennaio 2023 è di 1321,53 euro (importo lordo) e di 1.244,36 (importo netto).
Più precisamente nel 2023 i lavoratori con retribuzioni tabellari annue sino a 46.076,64€ possono godere di una integrazione sino all'80% dell'ultimo stipendio sino ad un massimo di 2.691,44 euro al mese; quelli con retribuzioni tabellari superiori al predetto importo e sino a 60.626,25€ l'integrazione è pari al 70% ...