Domanda di: Shaira De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Le onde dello tsunami variano in intensità e la prima ondata potrebbe non portare tanti danni come le successive. Nella maggior parte dei casi, c'è anche un calo del livello del mare davanti o tra le creste dello tsunami, che porta a ritirate della costa, a volte di un chilometro o più.
In realtà questo ritiro non è altro che il cavo dell'onda (onda negativa) e, pertanto, preannuncia l'arrivo della successiva cresta e la conseguente inondazione (ingressione).
Il primo segnale dell'arrivo di uno Tsunami è il risucchio dell'acqua verso il largo o il lento innalzamento del livello dell'acqua che continua per 10-15 minuti. La forza e la distruzione sono legate sia al fronte turbolento dell'onda che si infrange sia alla potenza delle correnti che si generano.
forte terremoto che hai percepito direttamente o di cui hai avuto notizia; improvviso e insolito ritiro del mare, rapido innalzamento del livello del mare o grande onda estesa su tutto l'orizzonte; rumore cupo e crescente che proviene dal mare, come quello di un treno o di un aereo a bassa quota.
Il mare si è ritirato di ben 30 metri! Noto con la denominazione "secche di Marzo", si tratta di un fenomeno naturale ben conosciuto dai pescatori e dagli addetti ai lavori. E' generato dal mix di bassa marea insieme al forte vento di terra che spinge parte del mare lontano dalla costa.