Quanto tempo ci vuole per guarire dal fuoco di sant'antonio?

Domanda di: Gelsomina Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per la maggior parte delle persone in buona salute, che inizino la terapia subito dopo la comparsa dell'eritema sulla pelle, le lesioni scompaiono, il dolore regredisce nel giro di 3-5 settimane e le vescicole di solito non lasciano cicatrici.

Cosa non fare quando si ha il fuoco di sant'antonio?

Durante il fuoco di sant'Antonio, si potrebbero evitare gli alimenti che contengono più arginina della media; ad esempio, sono sconsigliati:
  • I semi oleosi, sopratutto arachidi, nocciole e mandorle.
  • I legumi e i derivati, soprattutto la soia, le fave, le lenticchie e i ceci.

Come si attutisce il dolore del fuoco di sant'antonio?

Per alleviare prurito e calmare il dolore può essere inoltre utile inoltre indossare indumenti larghi e applicare impacchi freschi sulle vescicole (o fare un bagno con acqua fresca,), avendo comunque cura di mantenere l'eruzione cutanea sempre pulita e asciutta per limitare il rischio di sovra-infezioni batteriche.

Come riprendersi dopo il fuoco di sant'antonio?

La cura. Quando questo sfogo appare, si ricorre al tipico trattamento antivirale, antinfiammatorio e antidolorifico anche se è sempre opportuno appurare non vi siano patologie concomitanti che abbiano in qualche modo favorito l'apertura della barriera immunitaria come, ad esempio, forme neoplastiche (tumorali).

Cosa può provocare il fuoco di sant'antonio?

L'Herpes Zoster è causato dal virus Varicella-Zoster. Generalmente, il sistema immunitario produce anticorpi sufficienti a bloccare la malattia, ma il virus può restare inattivo nel tessuto nervoso per anni o anche per tutta la vita.

Fuoco di Sant'Antonio