Il tutore legale (o amministratore di sostegno) è generalmente gratuito, ma il suo compenso e le spese sostenute sono a carico del beneficiario (il soggetto assistito), prelevandoli dal suo patrimonio, se capiente. Solo in caso di impossibilità economica dell'assistito, il giudice può escludere il compenso.
Generalmente la tutela è gratuita, come l'amministrazione di sostegno, ma in alcuni casi il Giudice può riconoscere una indennità se si tratta di casi particolarmente difficili, come sottolineato dall'art. 379 del codice civile: “L'ufficio tutelare è gratuito.
Cosa comporta essere tutore legale di una persona?
Secondo quanto stabilito dal Codice Civile le funzioni del tutore afferi- scono alla cura della persona del minore e alla sua rappresentanza in tutti gli atti civili e all'amministrazione dei suoi beni (art. 357 c.c.).
Il compenso del tutore in generale è gratuito. L'ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare tuttavia, considerando l'entità del patrimonio e le difficoltà dell'amministrazione, può assegnare al tutore un'equa indennità.
Chi paga l'amministratore di sostegno di un anziano?
La legge prevede che il compenso dell'amministratore di sostegno debba essere a carico del soggetto assistito, se quest'ultimo ha mezzi sufficienti per far fronte alla spesa. Se il soggetto assistito non è in grado di pagare, il giudice può decidere che non vi siano compensi da versare all'Amministratore di Sostegno.