Domanda di: Maria Esposito | Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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Le "astuzie della ragione" (List der Vernunft) sono un concetto filosofico di G.W.F. Hegel che descrive come lo "Spirito universale" realizzi i propri fini storici e razionali (progresso, libertà) utilizzando le passioni, gli interessi personali e le ambizioni degli individui. In questo processo, i grandi personaggi storici credono di perseguire i propri scopi, ma in realtà servono inconsapevolmente un disegno più ampio.
L'astuzia della ragione è quindi la capacità dello Spirito di usare la fiera delle umane vanità per dimostrare sempre qualcosa di nuovo, qualcosa che realizza il regno di Dio in progress.
Erede della ragione, intesa nel senso di Locke, l'illuminismo vuole adattare alla filosofia il metodo della fisica newtoniana affidando alla ragione la determinazione tanto delle proprie possibilità che dei propri limiti, indipendentemente da ogni verità che si presenti come rivelata o innata.
Abstract. Perdere il lume della ragione ha oggi il significato di uscire di senno, ma l'espressione, che contrariamente a quanto indicato dai dizionari etimologici è attestata già nel XIV sec., rinviava originariamente all'incapacità di riconoscere la verità e di evitare il peccato.
L'incisione più celebre, intitolata Il sonno della ragione genera mostri (realizzata nel 1797 circa), spiega che l'ignoranza e la superstizione sono mali assoluti: quando la ragione non controlla la realtà, lasciando il campo a impulsi irrazionali incontrollabili, questa viene orribilmente e irrimediabilmente ...