Che differenza c'è tra Medioevo e Rinascimento?
Domanda di: Artemide Conte | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026Valutazione: 4.5/5 (17 voti)
Medioevo (V-XV sec.) e Rinascimento (XV-XVI sec.) differiscono principalmente per la visione del mondo: il primo è teocentrico, con focus su Dio, l'universalismo religioso (Chiesa/Impero) e una visione della vita come passaggio. Il secondo è antropocentrico, ponendo l'uomo al centro come "artefice del proprio destino", rivalutando la cultura classica, la laicità e le arti.
Il Rinascimento fa parte del Medioevo?
Il Rinascimento fu un periodo storico che si sviluppò in Italia tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna in un arco di tempo che va dalla metà del quindicesimo secolo, fino alla fine del sedicesimo secolo. I suoi limiti cronologici conoscono ampie differenze tra discipline ed aree geografiche.
Quali sono i rapporti tra il Rinascimento e la cultura medievale?
Un elemento di continuità tra Medioevo e Rinascimento è rappresentato dal rispetto con il quale si guarda ai classici, che vengono però interpretati in maniera diversa. Durante il Medioevo i classici sono analizzati con una lettura allegorica e ogni testo viene collegato alle Sacre Scritture.
Dove si cagava nel Medioevo?
Le latrine delle fortezze e dei castelli
I posti di agiamento nei castelli e nelle piazzeforti, costituiti da un banchetto-sedile di pietra con un foro di evacuazione, vengono organizzati in “ritirata” (in luogo appartato) all'interno delle spesse muraglie, sia per comodità, sia per discrezione.
In che anno inizia il Rinascimento in Italia?
I suoi limiti cronologici possono fissarsi con buona approssimazione tra la metà circa del Trecento e la fine del Cinquecento, anche se alcuni studiosi tendono a circoscrivere l'arco cronologico tra il 1400 e il 1550, altri tra il 1492 e il 1600.
Cosa significa "Spett.le" nelle lettere?
Qual è il significato di "eve" in inglese?
