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Chi designa il titolare del trattamento dei dati personali?
Secondo la legge n. 675/1996, il "titolare" è la persona fisica o giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono le scelte di fondo sulle finalità e sulle modalità del trattamento dei dati, anche per ciò che riguarda la sicurezza.
Chi è personalmente direttamente responsabile dei trattamenti non conformi?
In base alla normativa vigente, il responsabile del trattamento dei dati personali è “la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento” (GDPR, art. 4, par. 1, n. 8).
Quando va rilasciata l'informativa privacy?
L'informativa (disciplinata nello specifico dagli artt. 13 e 14 del Regolamento) deve essere fornita all'interessato prima di effettuare il trattamento, quindi prima della raccolta dei dati (se raccolti direttamente presso l'interessato: articolo 13 del Regolamento).
Quando non è necessario richiedere il consenso al trattamento dei dati?
“Il consenso informato della raccolta dati personali non è necessario quando i dati vengono trattati per adempiere, prima della conclusione di un contratto, a specifiche richieste dell'interessato, come avviene per i dati necessari per la concessione di un mutuo.”
Chi può effettuare le operazioni di trattamento dei dati personali?
Nel settore privato il titolare del trattamento può essere una persona fisica oppure una persona giuridica. Nel caso di gruppi di società la società madre e le controllate sono distinti titolari del trattamento, avendo una personalità giuridica distinta.
Come deve essere la firma sui documenti?
Risposta. nome+cognome o cognome+nome? Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).
Cosa si può firmare con la firma elettronica?
Grazie ai requisiti della firma digitale, professionisti, aziende e privati cittadini possono utilizzare questo strumento per sottoscrivere contratti, bilanci, atti amministrativi e giudiziari in pochi secondi, senza stampa e senza carta.
Come dimostrare il consenso?
Per dimostrare di aver ottenuto un valido consenso è necessario documentare adeguatamente la procedure di acquisizione e fornire la documentazione utile a dimostrare l'azione positiva inequivocabile dell'interessato. Serve poi archiviare la versione dell' informativa privacy fornita all'interessato.
Chi è tenuto al rispetto del Codice sulla privacy?
La legge prevede che il titolare del trattamento dei dati personali, dopo aver stabilito i mezzi e le finalità del trattamento dei dati, designi un responsabile che metta in atto nella pratica il trattamento stesso secondo specifici mezzi e finalità, nel rispetto della privacy degli interessati.
Quando si effettua un trattamento di dati personali l'informativa è sempre obbligatoria?
L'informativa è dovuta ogni qual volta vi sia un trattamento di dati. L'obbligo di informare gli interessati va adempiuto prima o al massimo al momento di dare avvio alla raccolta dei dati.
Quali sono le 4 funzioni della privacy?
ricevere ed esaminare ricorsi, reclami e segnalazioni; vietare i trattamenti illeciti o non corretti e, se necessario, disporne il blocco; promuovere la conoscenza della disciplina in materia di trattamento dei dati personali; erogare eventuali sanzioni amministrative e penali.
Quali sono le figure responsabili per il trattamento dei dati personali e il loro ruolo?
Le figure di riferimento del GDPR. Le figure di riferimento coinvolte dal GDPR sono: l'Interessato, il Titolare o i Contitolari, il Responsabile e il Data Protection Officer (DPO).
Chi è la figura del responsabile del trattamento?
Il responsabile del trattamento tratta i dati personali solo per conto del titolare del trattamento. Il responsabile del trattamento è di solito un terzo esterno all'azienda. Tuttavia, nel caso di gruppi di imprese, un'impresa può agire in qualità di responsabile del trattamento per un'altra impresa.
Chi non ha l'obbligo di redigere il registro dei trattamenti?
Gli obblighi […] non si applicano alle imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti, a meno che il trattamento che esse effettuano possa presentare un rischio per i diritti e le libertà dell'interessato, il trattamento non sia occasionale o includa il trattamento di categorie particolari di dati di cui all' ...
Quando l'informativa può essere orale?
Se richiesto dall'interessato l'informativa può essere data oralmente (purché sia comprovata con altri mezzi l'identità dell'interessato). E' preferibile tuttavia fornirla in forma tale da provarne l'esistenza e per consentire alle autorità di vigilanza di verificarne la completezza e correttezza.
Chi si occupa di privacy in azienda?
Il Responsabile della protezione dati (RPD), o Data Protection Officer (DPO), è una figura prevista dal GDPR la cui designazione è obbligatoria per alcuni titolari e responsabili del trattamento, quali le autorità pubbliche e tutti i soggetti pubblici, indipendentemente dalle attività di trattamento svolte, nonché ...
Cosa stabilisce l'art 7 del Codice della privacy?
1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
Qual è la durata massima del trattamento dei dati?
Tutti i dati hanno una ”scadenza” nel senso che essi debbono essere trattati per lo stretto necessario in termini di finalità e tempi. Al riguardo, si richiama il provvedimento del Garante italiano che, in materia, ha stabilito – predeterminandoli- i tempi di conservazione in 24 mesi dalla registrazione.
Quali titolari sono costretti a redigere l'informativa?
L'informativa deve essere redatta dai Titolari del trattamento. E' responsabilità diretta e non delegabile del Titolare del trattamento. Il titolare deve essere consapevole di quali dati si hanno, perché dove e con chi vengano trattati: tutto questo fa parte dei contenuti e del modo di comporre l'informativa.
Quali documenti devono essere firmati digitalmente?
La firma CAdES può essere apposta su qualsiasi formato di file: documento di testo, pdf, foglio di calcolo ecc. Al momento della sottoscrizione, però, viene generata una sorta di busta virtuale con estensione . p7m all'interno della quale vengono inseriti il documento siglato e la stessa firma digitale.