Traiano fece la carriera e il cursus honorum necessari alla politica, nell'esercito, come la maggior parte dei rampolli di buona famiglia, acquisendo così le cariche di Questore, Pretore e Legato. Fu un tribuno militare con suo padre, in Siria, durante gli anni 76-77.
In quell'anno era infatti morto, dopo un governo di soli sedici mesi, l'imperatore Nerva. Questi, nell'autunno del 97 aveva adottato e dunque designato come suo successore Marco Ulpio Traiano.
Traiano era un uomo di 44 anni con una grande esperienza come governante nelle province e soprattutto come comandante dell'esercito, e nei suoi quasi due decenni di regno portò l'Impero romano al suo periodo di massimo splendore.
Di particolare importanza, anche economica, fu la conquista della Dacia – corrispondente in parte alla moderna Romania –, attuata con due grandi spedizioni militari (101-102 e 106-107), e di cui rimane testimonianza negli splendidi rilievi della Colonna Traiana, collocata al centro del Foro costruito dall'imperatore.
Traiano era figlio di un importante senatore che portava il suo stesso nome. Apparteneva ad una famiglia, quella degli Ulpi, che, sebbene provinciale, era eminente e di rango senatorio.