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Cosa succede se non denuncio la tartaruga?
In ogni caso, evitate di abbandonare gli esemplari non denunciati, perché oltre a rischiare la morte, potrebbero “inquinare geneticamente” le specie locali. Tutte le nascite in cattività o decessi degli esemplari devono essere denunciati entro 10 giorni dall'evento.
Come mettersi in regola per tenere le tartarughe di terra?
Per le tartarughe in possesso prima del 1995 non serve fare nulla. Per le tartarughe in possesso dopo il 1995 bisogna installare un microchip. Per chi possiede una tartaruga domestica nata dal 1° Gennaio 1996, non denunciata, la legge dice che purtroppo la situazione non può essere regolarizzata dopo quella data.
Cosa succede se non ho il CITES?
Se l'importazione o l'esportazione di animali e piante protetti avviene illegalmente, ovvero senza i documenti necessari (certificati CITES), la dogana, il posto di controllo CITES o l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) possono sequestrare la merce come pegno doganale.
Perché le tartarughe di terra vanno denunciate?
Non è il caso di spaventarsi: semplicemente per diverse specie di tartarughe, soprattutto quelle di terra, è necessario denunciare allo Stato l'acquisizione e il possesso dell'animale, ed eventualmente il decesso. Si tratta di un procedimento utile a monitorare la situazione delle tartarughe nel Paese.
Perché bisogna registrare le tartarughe?
Avere a casa esemplari di tartaruga non regolarizzata può portare a una denuncia penale e a pesanti sanzioni secondo la giustizia italiana. In assenza di microchip o documento per il servizio certificazione CITES si rischia il sequestro delle testuggini e una denuncia penale.
Perché non si possono tenere le tartarughe?
Avere a casa esemplari di tartaruga non regolarizzata può portare a una denuncia penale e a pesanti sanzioni secondo la giustizia italiana. In assenza di microchip o documento per il servizio certificazione CITES si rischia il sequestro delle testuggini e una denuncia penale.
Quanto costa mettere un microchip?
Anche per quanto riguarda il costo dell'immissione del microchip, ci sono delle variazioni a seconda della Regione. Il prezzo oscilla dai 20 ai 35 euro presso un veterinario e da 5 a 10 euro presso l'ASL.
Quali tartarughe sono legali?
C'è la Testudo Hermanni, la Testudo Marginata, la Testudo Graeca. Sono alcune tra le razze più comuni della tartaruga di terra, che rientrano a pieno diritto nella categoria degli animali domestici.
Come regolarizzare tartarughe?
L'iter per regolarizzare le tartarughe parte dalla denuncia di nascita (Modulo SCT1/A) che deve essere fatta entro 10 giorni dall'avvenimento, e nella quale devono essere indicati i certificati CITES dei genitori e il numero di marcatura.
Quante tartarughe si possono tenere in casa?
In presenza di un maschio bisogna ridurre i numeri: a esempio in 7 mq si possono allevare 10 femmine della testuggine di Hermann e specie analoghe ma solo 7 individui se tra questi c'è un maschio. In sostanza c'è chi ritiene sia consigliabile tenere un unico maschio in ciascun contenitore, anche nei recenti più grandi.
Quanto ci vuole a mettere il microchip?
Il microchip deve essere inserito da un medico veterinario sotto la cute del gatto. L'operazione non è dolorosa né invasiva. Per inserire il microchip il gatto non va sedato e l'impianto viene inserito in pochi minuti tramite una siringa.
Cosa dà fastidio alle tartarughe di terra?
Vanno invece assolutamente evitati: mangimi per altre specie (cani, gatti, testuggini palustri), avanzi di pasta, pane, grissini e carboidrati in genere così come pane bagnato nel latte, legumi, dolci e gelati. Da evitare anche la parte verde delle patate e dei pomodori, che contiene solanina, tossica.
Dove si mette il chip alle tartarughe di terra?
Il sito standard per i cheloni è rappresentato dalla coscia sinistra in posizione sottocutanea (intramuscolare in specie con cute lassa).
Cosa non fare con le tartarughe di terra?
Cosa non possono mangiare le tartarughe di terra Verdure tossiche come peperoni e melanzane; Frutti molto acidi come kiwi e limoni; Cibi processati come salsicce, biscotti, pane e affettati; Cibi di origine animale, come latte, carne, pesce e uova.
Quanto costa regolarizzare una tartaruga di terra?
Quanto costa registrare una tartaruga? Di base la cifra è di 15,49€ per ogni esemplare registrato, con pagamento da effettuare tramite bollettino al CITES.
Dove si fa il CITES?
Il modulo di accreditamento deve essere compilato sia per la Ditta/Cittadino e, se è il caso, anche per l'operatore preposto all'utilizzo dell'applicazione. I moduli di richiesta in originale vanno comunque inviati per posta al: Servizio CITES – CUTFAA Carabinieri - Via Giosuè Carducci 5 - 00187 – Roma.
Chi rilascia il certificato CITES?
L'Autorità preposta al rilascio di questi permessi è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Centrale per la Politica Commerciale Internazionale – Ufficio XI-CITES.
Quanti anni vive la tartaruga di terra?
Che sia domestica o selvatica poco importa; solitamente infatti questi animali , che siano di terra o d'acqua, vivono in media dai 30 ai 100/150 anni: Le piccole tartarughe di terra hanno un'aspettativa di vita in media di 30/40 anni. Le tartarughe marine vivono più o meno intorno agli 80 anni.
Come si fa a capire quanti anni ha una tartaruga?
Il metodo migliore per calcolare l'età di una tartaruga di terra, è quello di osservare le linee di accrescimento formate sugli scuti del carapace. Teniamo presente che ogni riga rappresenta all'incirca un anno di vita della tartaruga.
Come capire se una tartaruga di terra e felice?
Le tartarughe amano le carezze sotto il collo e ce lo fanno capire allungandolo verso l'alto. Se invece notiamo che all'avvicinarsi della mano le testuggini si richiudono nel loro carapace, significa che non si fidano ancora, perciò lasciamo perdere per il momento.